Come scegliere il giusto amplificatore per le tue casse

Capita, talvolta, nei forum e in generale online di leggere domande di questo tipo: “che amplificatore consigliate per le mie casse?”.

A questa domanda, di solito formulata da utenti poco esperti e alle prime armi, vengono proposti amplificatori con prestazioni, in termini di watt, del tutto fuori luogo. In questo breve articolo, voglio spiegare con parole semplici e comprensibili a tutti, come non incappare in errori nella scelta dell’amplificatore finale da abbinare alle vostre casse.

Questo vuole essere un articolo divulgativo, e anche se ci saranno delle piccole imprecisioni terminologiche, saranno a beneficio degli utenti meno esperti.

Scegliere l’amplificatore per le tue casse: La Dinamica

La dinamica nella musica
I segni di Dinamica nella musica

Un termine spesso abusato in campo “audiofilo” è quello di dinamica. Ma cos’è la dinamica? In realtà è molto semplice, è la differenza fra il livello minimo e quello massimo (in dB) di un brano, ed è fondamentale nella scelta dell’amplificatore adatto alle vostre casse. Il genere musicale in cui potrete apprezzare maggiormente questo “parametro” è sicuramente la Classica. Ma se non amate questo genere potrete apprezzarla certamente nel progressive rock. In brani dei King Crimson, dei Camel, degli Yes. Oppure, restando in Italia, si possono citare la PFM, Locanda delle fate e molti altri gruppi. La dinamica è fondamentale nella musica: crea movimento, tensione, esprime stati d’animo di rabbia furiosa o di gioia esplosiva.

Come scegliere l'amplificatore per le vostre casse


Scegliere l’amplificatore per le tue casse: La potenza conta

Per poter avere una fedele riproduzione della dinamica di un brano, però, è necessario avere un’adeguata potenza dell’amplificatore da affiancare alle vostre casse. Anche ascoltando un brano ad un volume “casalingo”, che richiede pochi watt nelle sue parti più “tranquille”, è sufficiente un transiente (cioè un picco di segnale istantaneo, come può essere un colpo di rullante) per far passare la potenza richiesta all’amplificatore per riprodurlo, da pochi watt a molte decine di watt.

Chiariamo il concetto con una metafora automobilistica: due auto si trovano su una strada pianeggiante, la prima ha un motore in grado di erogare 50 Cv, la seconda 100 Cv, entrambe percorrono la strada a 50 Km/h.

Dopo qualche curva la strada si fa in salita, il guidatore dell’auto meno potente dovrà scalare di marcia per affrontarla, quello dell’ auto più potente dorvà solo schiacciare di più sull’acceleratore.

E qui vi svelo un segreto: il vostro amplificatore non ha le marce! Quindi andrà prima in saturazione e poi taglierà i picchi ai danni della dinamica del brano, questo avviene semplicemente perchè l’amplificatore non arriva a coprire i watt richiesti.

Questo discorso vale anche con i diffusori con elevata sensibilità. In passato, si è spesso letto che per moduli come i T-Amp, piccoli amplificatori economici da 15-20w, andavano collegati a casse da 90dB di sensibilità (e migliaia di euro di costo) per farli suonare. Tralasciando il fatto che questa accoppiata è insensata, appare evidente che quei 15-20w si “esauriscono” presto quando arrivano le “salite” toste.

Qual è la potenza giusta dell’amplificatore per le mie casse?

Dipende, soprattutto da due fattori: il vostro volume medio di ascolto e la sensibilità delle vostre casse. Però si può sicuramente dire, senza troppe seghe mentali, che 100w sotto il coperchio dell’amplificatore possono essere mediamente adeguati.

La Classe (D) non è acqua

Per fortuna da qualche decina di anni esiste la classe D, ovvero una tipologia di amplificatori ad altissima efficienza. Un amplificatore in Classe A necessita di almeno 100w per erogarne meno di 50 “musicali” (efficienza inferiore al 50%), uno in Classe AB ha un’efficenza maggiore che arriva a circa il 60-70%, la classe D invece ha un’efficienza superiore al 90%.

Questo ha consentito di avere amplificatori più potenti, meno ingombranti e in alcuni casi molto più economici rispetto alle altre Classi.

Qui occorre una piccola presisazione: con il paragrafo precedente non voglio affermare che la Classe D sia superiore alle altre classi citate, semplicemente è la classe più efficiente. Gli amplificatori in Classe A e Classe AB hanno tantissimi estimatori, ma sappiate che per eguagliare la Classe D in termini di potenza e dettaglio, dovrete puntare su modelli Hi-End molto costosi.

Un amplificatore economico in Classe D per cominciare

Arrivati a questo punto voglio suggerirvi un piccolo amplificatore cinese eccezionale per quanto riguarda il rapporto qualità prezzo. Si tratta del Breeze Audio BA100, il quale monta due chip TDA 3116 con una potenza di 100w per canale a 4 Ohm. Ovviamente le vostre casse dovranno essere in grado di gestire questi watt con un certo margine (120-130w).

Per apprezzare al meglio questo piccolo amplificatore, vi consiglio vivamente un alimentatore lineare stabilizzato da 20-24V in grado di erogare 5-7 Ampere di picco e 4A continui. Cercando su ebay potrete trovarne certamente qualcuno ad un prezzo che oscilla fra i 15 e i 30€. Inoltre, se avete un minimo di manualità e confidenza con il saldatore, è possibile migliorarne ulteriormente la resa sonora. Esistono, infatti, diverse guide al modding degli amplificatori basati su tpa 3116.

Ascoltiamo qualcosa…

Infine vi propongo un brano celebre, in cui la dinamica, in crescendo, esplode nel ritornello strumentale di Moog. Qui l’escursione dinamica fra la strofa e il ritornello è di svariati dB, che corrispondo a parecchi Watt di potenza necessaria.

PFM – Impressioni di Settembre

Giorgio Ragusa

Tecnico del suono, bassista, e appassionato di musica. Fondatore dei magazine "Soundscape" ed "HiFi per tutti". Ideatore di "Podcasting Facile", il primo servizio professionale in Italia dedicato all'editing e ottimizzazione audio dei podcast.

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